Crisi/Krisis - Nico Malvaldi

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L'idea della mostra prende spunto dalle foto di particolari di auto danneggiate. Dal carattere decisamente astratto e dalla composizione colorata, queste immagini si prestano ad una metafora molto esplicita di una realtà modificata. Trasformata. Una realtà in crisi, ma anche di scelta e di cambiamento, come in origine la parola stessa aveva (krisis in greco).

Ai visitatori accolti nelle sale del Cantiere Nuovo e' stato porto un martello e gli e' stato chiesto, ma certamente non imposto, di intervenire e di modificare; di trasformare con un atto, con un gesto violento, alcuni pezzi di auto presenti nella sala. Questo tipo di azione porta immediatamente il visitatore ad immergersi nell'ambiente della mostra. Le foto di auto danneggiate sono tutte intorno ed il gesto della martellata sulla lamiera inerme, vuole essere non solo un modo di sfogo e di liberazione dalla imponente crisi, il gesto violento vuole portare a riflettere: chi prima si sentiva come "modificato" e quindi vittima della trasformazione imposta dalla crisi, viene ora messo nel ruolo di quello che la trasformazione la impone. Questa analisi vuole sottolineare l'importanza di interpretare appieno le proprie esperienze. Proprio quando siamo in grado di comprendere cosa significa essere vittima, abbiamo la possibilita' di soffermarci ed assicurarsi di non essere mai fautori della stessa imposizione nei confronti di altro. Analisi questa, volta ad esortare alla necessaria presa di responsabilita' che incombe su ognuno di noi che vive in un qualunque contesto sociale, particolarmente evidente in questi anni di crisi.

(Le foto sono scattate in pellicola e stampate a mano dallo stesso Malvaldi.)

 

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